lunedì 1 ottobre 2007

Sincero

La giornata iniziò dal momento che aperti gli occhi, Luis, si ritrovò nella testa una semplice domanda: "io sono stato sincero, e tu?"
Era una domanda che probabilmente non aveva un destinatario preciso ma era quello che avrebbe voluto chiedere a bruciapelo ad un po' di persone.
Soprattutto ad una persona, soprattutto non avrebbe mai ottenuto una risposta sincera.
Sicuramente, pensò Luis, è da una domanda simile che le strade di molti si dividono.
Perchè quando ci si permette di fare una domanda simile qualcosa sicuramente si rompe e quello che si rompe è rotto e non ha senso aggiustarlo.
E' logico pensare che la verità delle cose non ha una direzione unica ma molte volte è anche giusto credere che la verità delle cose sia quella che ci rende più lucidi nel capire in che modo stiano andando le situazioni.
Ultimamente le occasioni che si presentavano a Luis non erano per nulla malvagie, ma non essendo troppo sereno non riusciva a gustarle appieno.
Le accarezzzava distratto, le vezzeggiava ma non le assaporava.
Forse, e dico forse, non valeva neanche la pena soffermarsi troppo a lungo su una situazione, appunto precaria, che col tempo sarebbe rimasta una semplice situazione.
Però lui aveva voluto essere sincero, nella speranza di ottenere almeno lo stesso trattamento.
Ma così non fu...
Andò tutto in modo differente da quello che lui avrebbe voluto e sul quale aveva anche un pò fantasticato. Chissà con quale diritto poi...
Già! i diritti, si dice che ognuno di noi ne ha qualcuno al quale dover obbedire. Però alla fine non si riesce mai bene a capire quali siano e ci si perde ad obbedire a tante cose che non risultano neanche appartenerci.
Bisogna essere più egoisti, ipocriti, menefreghisti? Chissà...
Forse bisognerebbe pensare che a volte, di fronte a noi, ci sono delle persone che provano dei sentimenti e che quei sentimenti, il più delle volte, non sono da demonizzare, forse da ascoltare.

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