mercoledì 26 settembre 2007

...non l'ho lasciato accadere...

Ho pagato l'ordinazione e ho riposto gli spiccioli del resto in tasca.
Adesso posso anche andarmene e tornare verso vie a me più conosciute.
C'è qualcosa di diverso che non riesco a capire, ci sono cose che mi portano ad essere migliore e c'è qualche desiderio poco costoso che mi passa nella testa, sono poi riuscito anche a dimenticare qualche pensiero fastidioso. Dovrei imparare qualche gioco di prestigio che mi permetta di stupire anche me stesso ogni qual volta riesca.
Ho capito che sedersi e aspettare non serve sempre, però ho anche capito che non ho la forza di spegnere la luce. Mentre continuo a passeggiare non riesco a togliermi dagli occhi la vista di quei due ragazzi e il loro tutto da fare e mi sento un po' solo. Ripenso che tutto quello che adesso mi perseguita sarebbe potuto finire in aprile ed io, non l'ho lasciato accadere. Scorro la rubrica del mio telefonino alla ricerca disperata di un nome e di un numero al quale chiamare ma mi accorgo che quelli che dopo chiamati potrei incontrare sono tutti lontani da questa città fatta ad ingorgo, stavolta mi sento veramente solo... è un presente che non mi piace.
L'odore dell'autunno appena arrivato entra nelle narici e mi rende un pochino più sereno, mi fa capire che il tempo continua a passare ed io continuo a cambiare. Forse, adesso, non ho proprio niente da dire è giusto che cominci ad ascoltare e a cercarmi un nuovo tutto da fare come quei due ragazzi che ho ancora negli occhi...

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