Un'immensa folla di auto e persone ritorna verso il posto dal quale è partita la mattina appena passata.
Questo mare di gente travolge Luis che, ancora adrenalinico dalla promessa strappata dolcemente a Marta si lascia galleggiare fra le onde fatte dai pensieri dalle parole e dal forte rumore di tutta quella folla. L'essere trasportati, a volte, rende tutto più leggero, rende più leggera anche l'aria che si respira.
Il giorno inciampando cade e lascia il posto ad una sera fresca e tranquilla; e la tranquillità la trasmette anche a Marta che prima di rientrare a casa decide di fermarsi e sedersi su una panchina del piccolo parco che è proprio di fronte il portone d'entrata del suo stabile. Lo sguardo della ragazza si divide fra le luci gialle delle finestre e le poche stelle che il colore della città lascia intravedere. E l'attenzione si sofferma su una piccola perla.
Le voci distratte dei padroni dei cani che girano liberi interrompono quell'attimo di intimità in un piccolo parco di una grande e troppo affollata città.
Quello che il cielo dà, il cielo riprende...
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